L’architetto e designer svizzero-francese Le Corbusier, il cui vero nome era Charles-Édouard Jeanneret-Gris, ha cambiato per sempre il modo di concepire lo spazio abitativo, abbracciando funzionalità ed estetica in una visione che continua a ispirare architetti e designer in tutto il mondo.
“Una casa è una macchina per abitare.”
Le Corbusier
Vita e filosofia
Nato Charles-Édouard Jeanneret-Gris il 6 ottobre 1887 a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, adotta nel 1920 lo pseudonimo Le Corbusier, con cui firmerà da allora ogni sua opera.
Nel 1927 formula i celebri “Cinque Punti per una nuova architettura”: pilotis, tetto giardino, pianta libera, finestra a nastro e facciata libera — principi che liberano lo spazio abitativo dai vincoli strutturali tradizionali e che restano un caposaldo dell’architettura moderna.
Tra i suoi progetti più noti figurano Villa Savoye (1931), l’Unité d’Habitation di Marsiglia (1952) e la Cappella di Notre-Dame-du-Haut a Ronchamp (1955) — diciassette delle sue opere sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2016.
Le opere iconiche
Le idee di Le Corbusier non si limitano all’architettura: le sue creazioni d’arredo, disegnate con Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, esprimono la stessa perfetta fusione tra forma e funzione — oggi rieditate fedelmente da Cassina nella collezione “I Maestri”.
Opera 01
LC2
Disegnata nel 1928, la poltrona LC2 riduce la seduta imbottita a pura geometria: un cubo di cuoio racchiuso in una struttura tubolare d’acciaio cromato, dove la struttura portante resta volutamente visibile all’esterno.
Cassina la produce ancora oggi fedele all’originale, un’icona che ha ridefinito il concetto stesso di comfort borghese in chiave moderna.
Opera 02
LC4
Progettata nel 1928 in collaborazione con Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, la Chaise Longue LC4 — conosciuta anche come “la macchina per il riposo” — è pensata per adattarsi al corpo grazie a una struttura basculante regolabile su un supporto fisso a H.
Un’icona del design moderno che unisce rigore tecnico e sensualità della forma, ancora oggi prodotta da Cassina.
Eredità e riconoscimenti
Oltre ai Cinque Punti e agli arredi divenuti icone, Le Corbusier ha ridefinito anche l’uso della luce e del colore in architettura, sfruttando ampie vetrate e palette cromatiche audaci per creare ambienti vibranti e luminosi.
Fondatore nel 1928 dei CIAM (Congressi Internazionali di Architettura Moderna), la sua visione ha attraversato il secolo: oggi la sua eredità è visibile in ogni angolo del design contemporaneo, riferimento imprescindibile per chiunque ami l’architettura e l’interior design.
Dalla purezza geometrica della LC2 alla sensualità tecnica della LC4, l’opera di Le Corbusier dimostra come funzionalità e bellezza possano coincidere senza compromessi. Una lezione di rigore che continua a guidare il modo in cui scegliamo e curiamo ogni arredo nei progetti MANCA.
Designer
Le Corbusier
Nazionalità
Svizzera-Francia
Categoria
Storia del Design
Il rigore che non passa di moda











